5 Luglio 2020

Dinamitri Open Combo | Mappe per l’Eden

Beppe Scardino – sax baritono
Tony Cattano – trombone
Rossano Emili – sax baritono
Pee Wee Durante – clavinet
Silvia Bolognesi – contrabbasso
Emanuele Parrini – violino
Simone Padovani – percussioni
Gabrio Baldacci – chitarra
Pasquale Mirra – vibrafono, percussioni
Andrea Melani – batteria, percussioni
Griffin Rodriguez – voce
Cristiano Arcelli – flauto, sax soprano, sax alto
Piero BittoloBon – lauto, sax alto, clarinetto alto
Dimitri Grechi Espinoza – sax tenore

“Mappe per l’Eden” è un progetto di ricerca musicale che unisce due dei gruppi più significativi della scena jazz italiana degli ultimi vent’anni. Si tratta infatti di una fusione tra Dinamitri Jazz Folklore e Open Combo, due gruppi che, oltre a condividere alcuni dei propri musicisti, condividono lo stesso approccio alla ricerca privilegiando la natura sociale della pratica musicale.

“Mappe per l’Eden” ricostrusce e rielabora il percorso dell’evoluzione musicale dalle origini dell’uomo, svelando quel filo rosso che collega musiche di popoli e di epoche apparentemente distanti tra loro. Traendo ispirazione dagli sudi di Luigi Luca Cavalli Sforza sulla deriva gene- tica e linguistica, applicati poi da Victor Grauer (allievo di Alan Lomax) in ambito musicale, e ammirando quelle mappe genetiche, linguistiche e musicali che disegnano gli spostamenti delle popolazioni primitive svelando legami inaspettati tra culture e popoli agli antipodi del mondo, abbiamo ritenuta doverosa una riflessione sul mondo contemporaneo e su quanto le migrazioni di oggi possano essere riconsiderate alla luce del segno positivo dato da qualsiasi incontro e scambio di culture, senza mai dimenticare che l’umanità da sempre non può che vivere unita nel proprio viaggio cosmico su questo pianeta.

Da un punto di vista musicale abbiamo ricercato quegli elementi comuni a molte se non tutte le musiche del mondo, usandoli come cellule da sviluppare con la sensibilità e la modernità del contemporaneo. Ne è scaturita una musica intensa ed empatica, rituale e catartica, dispensatrice di quella condivisone solidale che dovrebbe stare alla base di ogni società che voglia definirsi evoluta.

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