6 febbraio 2017

Paolo Benedettini 4tet

Il Paolo Benedettini Quartet nasce come produzione originale di Jazz Wide Young 2013; Paolo Benedettini, già ospite della rassegna, stavolta si presenta in veste di leader. Nonostante la lunga ed eccellente carriera, questa è la prima volta che Benedettini si propone alla guida di un ensemble. In questo primo progetto, il contrabbassista pisano cerca di sintetizzare le diverse esperienze musicali che, negli anni, hanno contribuito alla formazione del suo personale stile. Partendo da un sound e da un concetto di improvvisazione fortemente legati al jazz degli anni cinquanta e sessanta, il quartetto propone una rivisitazione di importanti brani della tradizione musicale afroamericana, uniti a composizioni originali.

 

Paolo Benedettini

Nato a Pisa nel 1977, inizia a suonare la chitarra a undici anni per passare al contrabbasso a diciannove. Si forma frequentando seminari tenuti da Furio di Castri, Buster Williams, Barry Harris, Keter Betts, Wayne Dockery e si perfeziona studiando privatamente con Ron Carter, a New York. E’ attivo dalla fine degli anni novanta suonando e incidendo con importanti musicisti, tra cui: Jimmy Cobb, Curtis Fuller, Benny Golson, Eddie Henderson, George Cables, Eliot Zigmund, Keith Copeland, Jack Walrath, Steve Gut, Scott Hamilton, Bud Shank, Steve Grossman, Ronnie Mathews, Lee Konitz, Benny Golson, Jimmy Lovelace, Gianni Basso, Jim Rotondi, Tom Kirkpatrick. Ha fatto parte del trio del batterista Bobby Durham – con cui ha avuto l’opportunità di accompagnare solisti come Archie Shepp, Hal Singer, Grant Stewart, Shawnn Monteiro, Irio De Paula –, del quartetto di David Liebman – con cui ha inciso due dischi per la EmArcy-Verve – e dello Smell Quintet di Gianni Cazzola. Dal 2009 fa parte del Nicola Conte Jazz Combo.

Ha suonato nei più importanti jazz club e festival italiani ed europei e si è esibito più volte in Giappone, Stati Uniti, Dubai, Hong Kong, Macao.

E’ laureato cum laude al DAMS di Bologna con una tesi dal titolo: Chambers‘ Music, Paul Chambers e il ruolo del contrabbasso nel jazz degli anni cinquanta.

 

 

Humberto Amesquita

Nato a Lima, Perù, nel 1985, si avvicina al trombone a undici anni. A quindici anni cominciano le prime esperienze da professionista e nel 2002 entra a far parte dell’Orquesta juvenil de Musica Nueva, con la quale nel 2003 suona in Europa, realizzando un cd per Radio France sotto la supervisione di Didier Lockwood.

Nel 2003 si trasferisce in Italia, dove si perfeziona studiando al Conservatorio di Milano e frequentando lezioni e seminari con importanti musicisti come Robin Eubanks, Adrian Mears, Slide Hampton, Steve Turre, Steve Davis, Wycliffe Gordon.

Ha partecipato a numerosi festival jazz in Europa e Perù e ha suonato e registrato con, tra gli altri: Gianni Cazzola, Guido Manusardi, Emanuele Cisi, Sebastiaan de Krom, Tiziana Ghiglioni, Gegè Munari, Giorgio Rosciglione, Enrico Intra, Roberto Rossi, Luigi Bonafede, Giovanni Falzone, Carlo Atti, Civica Jazz BandTorino Jazz OrchestraMontecarlo Nights Orchestra. Ha collaborato con svariate Big Band, accompagnando ospiti come Bob Mintzer, Randy Brecker, Tullio de Piscopo, Franco Cerri, Dino Piana, Antonio Faraò, Rosario Giuliani, Emilio Soana.

 

 

Marco Bovi

Nato a Ferrara nel 1969, si avvicina al jazz da autodidatta perfezionandosi in seguito con Antonio Cavicchi, Agostino Di Giorgio e Barry Harris.

Le sue prime esperienze professionali risalgono all’inizio degli anni novanta, quando entra a far parte del gruppo guidato dal batterista Giulio Capiozzo, che accompagna musicisti come Tony Scott e Jimmy Owens.

Successivamente stabilisce altre collaborazioni di rilievo, esibendosi in importanti festival con il quartetto di Gaetano Riccobono, lo Smell Quintet di Gianni Cazzola e, in ambito blues e soul, con i gruppi di James Thompson e Pippo Guarnera.

Nel 2004-2005, è membro stabile del gruppo di Vinicio Capossela e negli stessi anni ha inizio la sua collaborazione con il gruppo swing The Good Fellas, con il quale suona e registra stabilmente, accompagnando musicisti come Lloyd Price, i Cleftones e le Bobbettes.

Collabora inoltre con numerosi musicisti tra cui Steve Grossman, Bobby Durham, Tom Kirkpatrick, Fabio Morgera, Gilbert Rovere, Marco Tamburini, Steve Gut, Francesco Bearzatti, Renato Chicco e molti altri.

 

Adam Pache

Nato a Sidney nel 1977, Adam coltiva la passione per la batteria già dalla prima infanzia, quando la sua famiglia si trasferisce in Papua Nuova Guinea, dove egli si lascia influenzare dai suoni folkloristici dei log drum. Tornato in Australia, a nove anni inizia a studiare batteria privatamente e successivamente frequenta il Sidney Conservatorium of Music e studia a New York – dove risiede per quattro anni – con Greg Hutchinson, Carl Allen e Rodney Green.

Durante la sua carriera collabora, suona e incide con importanti muisicisti, tra cui: Clark Terry, Christian McBride, Carla Bley, Steve Swallow, Junior Mance, Robert Hurst III, Scott Hamilton, Roberta Gambarini, Jesse Davis, Joel Holmes, Bruce Forman, Scott Robinson, Tony Monaco, Jeremy Pelt, Steve Grossman, Dino Piana, Emanuele Cisi e molti altri.

Ha collaborato con la Symphony Orchestra al Sidney Opera House, con la quale ha inciso tre album e suonato in Australia, Giappone, Tailandia, Filippine e Medio Oriente.